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STORIA


Forte Tenaglia (208 s.l.m.) è un'opera fortificata risalente al 1633, originariamente inserita nell'andamento delle "Mura Nuove" a difesa della città, sulle alture di Sampierdarena in un crinale dominante sulla val Polcevera.

Deve il suo nome alla particolare conformazione architettonica che assomiglia ad una tenaglia, opera che in ambito militare viene detta "Opera a Corno”. 

Un'opera a corno è un elemento avanzato delle fortificazioni alla moderna. Il nome gli viene dalla particolare forma biforcuta costituita da una breve cortina posta tra due semi-bastioni. Aveva un'altezza minore della fortificazione principale e accoglieva a volte una porta di accesso al suo centro, in posizione protetta tra i fianchi dei "corni". Tale conformazione venne detta anche "opera a tenaglia" soprattutto quando manca la cortina centrale e i fianchi bastionati, aperti a forbice, formano un angolo rientrante a forma di una coda di rondine.

La polveriera o “santabarbara” è una struttura o un fabbricato per la custodia di materiale esplosivo. Genericamente si può dire che la polveriera è una particolare struttura adibita a deposito di munizioni, esplosivi, micce detonanti e artifizi vari, costruito e dislocato con particolari criteri al fine di evitare o quantomeno ridurre i pericoli di eventuali scoppi. Essa infatti era il luogo dove venivano costituite le armi dell'esercito. Spesso queste strutture sono scavate all'interno delle montagne o al riparo di bunker.
Ogni singola struttura doveva prevedere un ambiente asciutto e sempre ben areato, oltre ad un tetto ben protetto dai fulmini. In una polveriera, il servizio antincendio era sempre tenuto come un servizio di primaria importanza. L'abitudine di appendere all'interno di questi magazzini un'immagine di Santa Barbara, che la tradizione indica come santa protettrice dei fedeli dal pericolo del fuoco, dei fulmini e, più in generale, delle morti violente, fece sì che il nome della Santa divenisse anche il nome dato ai depositi.